Post COVID-19: panoramica delle soluzioni per prevenire future epidemie zoonotiche
Maurizio Ferri, coordinatore scientifico SIMeVeP è coautore di un articolo in inglese pubblicato su “Biological reviews” dal titolo “Post COVID-19: a solution scan of optionsfor preventing future zoonotic epidemics“.
La crisi generata dall’emergenza e dalla diffusione della pandemia daCOVID 19 ha posto all’attenzione globale i pericoli associati a nuove malattie, nonché il ruolo chiave degli animali, in particolare degli animali selvatici, come potenziali fonti di agenti patogeni per l’uomo.
L’emergente richiesta di un nuovo rapporto con gli animali selvatici e domestici sembrerebbe suggerire soluzioni semplici a un problema complesso. Lo studio identifica 161 possibili opzioni per ridurre i rischi di un’ulteriore trasmissione di malattie epidemiche dagli animali all’uomo, inclusa la potenziale ulteriore trasmissione di SARS CoV 2 (originale o varianti), prendendo in esame tutte le categorie di animali (es. fauna selvatica, in cattività, bestiame non gestito/selvaggio e domestico e animali domestici) concentrandosi sugli agenti patogeni (soprattutto virus) che, una volta trasmessi dagli animali all’uomo, potrebbero acquisire potenziale epidemico con alti tassi di trasmissione da uomo a uomo.
Il 30 Marzo 2021 è stato siglato da 25 capi di stato e di governo una
E’ tutto pronto per la prima Summer School specificamente dedicata ai fattori di rischio ambientali nella One health, il moderno approccio multidisciplinare basato sulla consapevolezza che per raggiungere la salute globale occorra agire contemporaneamente su quella umana, animale e dell’ambiente, indissolubilmente legate. Eppure, mentre grande attenzione è stata dedicata alla trasmissione di malattie fra esseri umani e animali (le “zoonosi”), il “terzo pilastro” della One health, l’ambiente, rimane la componente meno indagata. Si tratta di affrontare la complessità di rischi che vanno dai cambiamenti climatici alla diffusione di contaminanti tossici, dall’antibiotico-resistenza alla perdita di biodiversità.
E’ pubblicato su Sanità Informazione il documento “
E’ pubblicato su sardegnasoprattutto.com un contributo di Maurizio Ferri (Coordinatore scientifico SIMeVeP) e Alessandro Foddai (National Food Institute, Technical University of Denmark) sulla opportunità dell’applicazione una strategia di sorveglianza veterinaria veterinaria per la sorveglianza COVID-19, come supporto aggiuntivo alle altre professionalità in virtù della condivisione di esperienze sul controllo delle infezioni animali, comprese le zoonosi trasmissibili dall’animale all’uomo, come appunto COVID-19.
Maurizio ferri, Coordinatore Scientifico SIMeVeP, analizza gli strumenti diagnostici oggi disponibili all’interno dei programmi di sorveglianza per COVID-19, come la loro scelta dipenda dal contesto epidemiologico, l’accuratezza degli stessi e l’ effetto delle varianti su test diagnostici e vaccinazioni.
E’ pubblicato sulla rivistaopen access One Health Journal l’articolo “The contribution of veterinary public health to the management of the COVID-19 pandemic from a One Health perspective” a cura di Maurizio Ferri, coordinatore scientifico SIMeVeP e Meredith Lloyd-Evans, rappresentante dell’Association of Veterinary Consultants on the European Food Safety Agency’s Stakeholder Advisory Group on Emerging Risks, Founder of BioBridge Ltd, Cambridge, UK.
Con il documento “Coronavirus, uomo e animali: chi contagia chi? ” il Presidente SIMeVeP, Antonio Sorice e il Coordinatore scientifico SIMeVeP , Maurizio Ferri, propongono un’analisi della potenziale suscettibilità di SARS-COV-2 nella gamma degli ospiti animali e delle strategie di prevenzione e gestione del rischio SARS-CoV-2 negli animali.